Islam e musica (t)rap, canali per la costruzione di identità, visibilità e auto-narrazione per generazioni inascoltate in Pisciare sulla metropoli. (T)rap, Islam e criminalizzazione dei maranza (Machina Libro) di Tommaso Sarti.
Quella strana solitudine
che ci assale tra gli alieni
La serie Pluribus di Vince Gilligan rilegge il cliché dell’invasione aliena chiamando in causa le intercapedini della socialità e della convivenza. Grandiosi ribaltamenti tengono i personaggi sospesi tra assimilazione e isolamento.
Smarrimenti contemporanei
Una piecé di Fernando Pessoa
Novant’anni fa ci lasciava Fernando Pessoa e con lui tutti i suoi eteronomi. Un suo testo teatrale Il marinaio. Dramma statico in un quadro ci invita a riflettere sull’uomo contemporaneo.
I molteplici volti assunti
dalla distorsione del sé
Dai beauty filters alla Zoom dysmorphia: il corpo diventa brand personale, la bellezza progetto algoritmico, l’autenticità un campo di tensioni etiche. Oppure arte: la mostra londinese Virtual Beauty.
La fantascienza indaga
confini e alterità
Un equipaggio fonda due comunità su altro pianeta, ma è difficile capire chi è libero e chi è prigioniero. È La forma che mi ha dato (Coconino Press) di Lorenzo Ghetti.
Fuori, un possibile sguardo
dentro Goliarda Sapienza
Ispirato ai romanzi L’università di Rebibbia e Le certezze del dubbio di Goliarda Sapienza, Fuori! Di Mario Martone è un un racconto di formazione e rinascita tra ricerca d’identità e resistenza.
Due volti del postumano
tra rabbia e oblio: LD + R
Alla sua quarta stagione la serie Netflix Love, Death & Robots, impeccabile visivamente, perde un po’ di smalto, ma riserva sempre spunti di riflessione ed echi filosofici, come nell’episodio Spider Rose.
Autoritratto composito
di un io lirico e prismatico
Prima raccolta di poesie di Carola Susani, C’è un’altra!, (Marietti1820), divisa in tre parti dedicate rispettivamente all’amore, agli altri, che siano amiche amici, parenti, e al tempo e alla memoria.
Maschere che non esistono:
dal rito al cinema digitale
Il film di Michael Gracey, Better Man, biopic su Robbie Williams, sollecita una riflessione ulteriore sulle forme di manifestazione identitaria nell’era digitale e funzione della maschera dagli impieghi rituali a oggi.
Corpi, emozioni e desideri
deformati allo specchio
Partendo dal concetto di “estensione dell’uomo”, la settima stagione di Black Mirror (Netflix), esplora come i dispositivi influenzino identità, confini tra realtà fisica e virtuale, relazioni e percezioni degli individui.
