Sin dagli anni Trenta Hollywood ha prodotto film cult per la comunità omosessuale e proseguendo nel XXI secolo come dimostra Il diavolo veste Prada. Segni culturali leggibili anche nel sequel.
Le mille e una storia
di Marjane Satrapi
Omaggio a Marjane Satrapi scomparsa lo scorso 4 giugno. Rimane Persepolis, il suo capolavoro che trasforma la storia dell’Iran nel racconto intimo di un’umanità che difende ovunque la propria libertà.
L’horror apre un’altra porta
e scopre l’ignoto post-reale
Da leggenda a miniserie a caso virale e ora film: Backrooms di Kane Pearsons. Il genere horror evolve, ma oltre il grande schermo c’è un intero fenomeno culturale da esplorare.
Il cinema ecosostenibile
nelle immagini di Pandora
Il terzo capitolo di Avatar approfondisce il tema ecologico. Non sono più solo gli umani ad attaccare l’ecosistema, arriva il clan Mangkwan a mostrare che non tutto è perfetto.
Le vie della complessità:
l’itinerario di Edgar Morin
Ricostruire il pensiero di Edgar Morin significa confrontarsi con un percorso in cui vita e opera risultano inseparabili. La sua scomparsa conclude una delle vicende intellettuali più significative del pensiero contemporaneo.
Mito e remake vanno a nozze
con la sposa di Frankenstein
Da un’atmosfera gotico-ottocentesca a una dimensione a tinte noir novecentesca: così torna in vita la creatura da maritare al Mostro di Frankenstein. dando il via a La Sposa! di Maggie Gyllenhaal.
L’arte di Battiato? Un centro
di gravità permanente
Musicista per palati raffinati ma anche di successo, l’artista siciliano scomparso cinque anni fa è stato di recente oggetto di un omaggio cinematografico: Franco Battiato – Il lungo viaggio.
La vita, la morte e l’arte:
una lezione shakesperiana
Dalla perdita di un figlio alla creazione di Amleto: Hamnet di Chloé Zhao mostra il potere riparatore dell’arte intrecciando una storia d’amore, la storia di un dolore e di un’ispirazione catartica.
Danze in un campo minato:
intorno a Sirāt di Óliver Laxe
Accerchiati da tragedie, crisi e disastri, continuiamo le nostre esistenze inconsapevoli di essere a un passo dalla fine e il film di Laxe è anche una metafora di questa condizione esistenziale.
Derive, trance, destini:
Sirāt di Óliver Laxe
Il film del regista di origine galiziana è un’opera sconvolgente, che non concede nulla. Una storia che si inabissa via via nell’immensità del deserto sospinta dal battito elettronico della techno music.
