Accerchiati da tragedie, crisi e disastri, continuiamo le nostre esistenze inconsapevoli di essere a un passo dalla fine e il film di Laxe è anche una metafora di questa condizione esistenziale.
Derive, trance, destini:
Sirāt di Óliver Laxe
Il film del regista di origine galiziana è un’opera sconvolgente, che non concede nulla. Una storia che si inabissa via via nell’immensità del deserto sospinta dal battito elettronico della techno music.
Quella strana solitudine
che ci assale tra gli alieni
La serie Pluribus di Vince Gilligan rilegge il cliché dell’invasione aliena chiamando in causa le intercapedini della socialità e della convivenza. Grandiosi ribaltamenti tengono i personaggi sospesi tra assimilazione e isolamento.
Oltre la terra delle ombre:
le apocalissi di C.S. Lewis
Centrale nell’opera di C.S. Lewis – che in parte vede nuove edizioni (Adelphi, Mondadori) – è la rappresentazione della fine del mondo, non catastrofica ma lieto fine di ogni storia.
Un collasso in tempo reale,
quello del paradigma eroico
Presentato all’ultima Biennale di Venezia, A House of Dynamitea di Kathryn Bigelow sferra un colpo potente a miti, certezze, logiche di controllo e di potere, raccontando un attacco missilistico agli USA.
Professione reporter
nell’era del rischio globale
Riflettere sulla catastrofe ambientale. Gli articoli del giornalista Stefano Carrer, testimone del disastro di Fukushima raccolti dalla sorella Giuliana in Fukushima (2011-2019) Diario di un giornalista sul campo (Il Borgo Cooperativa).
Nella foresta che avanza,
streghe e falsi profeti
Ultima di un’avvincente trilogia di graphic novel, La Voix des bêtes, la faim des hommes di Thomas Gilbert è tradotta in italiano in Nostra Signora dei Lupi, per l’editore Diabolo.
Quando il catastrofico
si radicò nella fantascienza
Ritradotto un classico della fantascienza di tutti i tempi: Il giorno dei trifidi (Neri Pozza) di John Wyndham. Catastrofismo e sopravvivenza nel romanzo che ha codificato le regole del genere.
Tra apocalissi nucleari
e bunker antiatomici
Fioriscono dagli anni Cinquanta scenari, situazioni e personaggi legati al dopo bomba. Narrazioni rétro? Niente affatto, oggi è tutto d’attualità. Quell’immaginario viene ripercorso da Pierpaolo Ascari in Fine di mondo (DeriveApprodi).
La postumana Furiosa
canta il suo poema epico
George Miller torna a raccontare con Furiosa le conseguenze della ecocatastrofe: accampamenti flagellati da tempeste di sabbia, cittadelle fortificate e assediate dai predoni, tutti imprigionati in eterno negli schemi della sopraffazione.
