in rilievo

Di bassi elettrici, trombe
e altre storie californiane

di

Honora, primo disco solista di Flea, bassista dei Red Hot Chili Peppers, è un lavoro poliedrico forte di una serie di suggestioni provenienti dalla scena sperimentale e jazz di Los Angeles.

Rotolare parola dopo parola
seminando del senso

di

Ne Il cespuglio (Aboca), Dario Voltolini costruisce una parabola minimalista per eventi ma di linguaggio saturo dove l’improbabile narratore, un cespuglio che rotola, trovando pace al termine del suo errare.

Il diavolo veste Pride
anche abbigliato in sequel

di

Sin dagli anni Trenta Hollywood ha prodotto film cult per la comunità omosessuale e proseguendo nel XXI secolo come dimostra Il diavolo veste Prada. Segni culturali leggibili anche nel sequel.

Le mille e una storia
di Marjane Satrapi

di

Omaggio a Marjane Satrapi scomparsa lo scorso 4 giugno. Rimane Persepolis, il suo capolavoro che trasforma la storia dell’Iran nel racconto intimo di un’umanità che difende ovunque la propria libertà.

Dormire, spesso sognare,
in giro nella terra dei morti

di

Tra vecchi amici defunti, alieni vispi e gatti sornioni, William Burroughs apre lo scrigno del suo mondo onirico: La mia educazione (Adelphi), l’ultimo libro pubblicato quando era in vita.

Flatline Constructs, ovvero
Mark Fisher e l’immanenza

di

È a partire dalla sua tesi di laurea, Materialismo gotico, ora in italiano con Einaudi, che la riflessione di Mark Fisher ha preso forma, avviando l’esplorazione anche di temi a venire.

L’horror apre un’altra porta
e scopre l’ignoto post-reale

di

Da leggenda a miniserie a caso virale e ora film: Backrooms di Kane Pearsons. Il genere horror evolve, ma oltre il grande schermo c’è un intero fenomeno culturale da esplorare.