Storico e critico della televisione, Aldo Grasso racconta trent’anni di analisi e racconto dell’evoluzione di costume, società e del medium dalle origini generaliste a oggi in Cara televisione (Raffaello Cortina).
di Marco Sbrana
In Una giornata di febbraio (il Saggiatore) Mark Charitonov romanza la figura di Gogol’ per affrontare temi come l’irrealtà, il sogno e l’anelito dell’uomo di scorgere verità nella confusione.
La serie The Paper, sequel/spinoff di The Office, è un mockumentary che riflette le dinamiche della cultura contemporanea: dispositivo di iperrealtà capace di mostrare una realtà “più reale del reale”.
Abile nel mescolare i generi, William Sloane nel suo romanzo, La porta nell’alba (Adelphi), combina assieme fantascienza, orrore cosmico e intreccio degno di un mistery creando una storia fortemente perturbante.
Un flusso di parole lungo undici minuti che subordina la musica al testo: è il video uscito su YouTube del rapper milanese Myto intitolato Universo ascoltami. Un’altra forma di racconto generazionale.
Oggi l’idea di uno Stato mondiale appare utopica; eppure fu seriamente discussa nel Novecento, come ricostruisce Pensare lo stato mondiale (Carocci) a cura di Luca Gino Castellin e Damiano Palano.
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