in rilievo

Il futuro colonizza il passato
Si riparte da qui nell’Area X

di

Area X atto quarto. Jeff VanderMeer torna a esplorare l’inesplorabile con il romanzo Assoluzione (Einaudi), formalmente un prequel, di fatto una conferma che questa storia scritta magnificamente sabota tutti gli schemi.

Conoscersi tramite l’ascolto
grazie a sette buoni motivi

di

Susan Rogers, produttrice e tecnica del suono, e Ogi Ogas, neuroscienziato, in Come sono, suona (il Saggiatore) compiono un viaggio per definire il nostro profilo uditivo, indagando l’esperienza dell’ascolto della musica.

Uno sguardo particolare
rivolto ai film di Béla Tarr

di

L’esistenza del vedere. Il cinema di Béla Tarr (Infinito Edizioni) di Amedeo Giulio Proietti Bocchini è solo la terza monografia sul grande regista ungherese Béla Tarr presente nel panorama editoriale italiano.

Tutte le storie del mondo
in quelle nostre solitudini

di

Tradotta per intero la narrativa breve di Juan Carlos Onetti. In Tutti i racconti (Sur) si torna nell’immaginaria città di Santa María, ma le storie onettiane vanno oltre quel confine.

L’abisso che scruta in noi:
sul Vesuvio romantico

di

La scoperta di un Libro dei visitatori del Vesuvio risalente agli anni Venti dell’Ottocento è il punto di partenza per ricostruirne l’immaginario romantico nel libro di John Brewer, Vesuvio (Carocci).

L’urgenza delle storie:
riscrivere gli archivi

di

Frammenti di un discorso di classe. Racconto di vite e di conti che non tornano (Einaudi): memoir di Giusi Palomba per esplorare archivi precari e ricucire il senso delle cose.

Non c’è mai stata una casa
e neanche un luogo di pace

di

Ne La mucca partorisce di notte (Sellerio), Patjim Statovci riflette sul soggetto senza radici condannato a patire per sempre l’assenza in età infantile di un posto che legittimamente potesse chiamare casa.