Uno sguardo particolare
rivolto ai film di Béla Tarr

L’esistenza del vedere. Il cinema di Béla Tarr (Infinito Edizioni) di Amedeo Giulio Proietti Bocchini è solo la terza monografia sul grande regista ungherese Béla Tarr presente nel panorama editoriale italiano.

L’abisso che scruta in noi:
sul Vesuvio romantico

La scoperta di un Libro dei visitatori del Vesuvio risalente agli anni Venti dell’Ottocento è il punto di partenza per ricostruirne l’immaginario romantico nel libro di John Brewer, Vesuvio (Carocci).

L’urgenza delle storie:
riscrivere gli archivi

Frammenti di un discorso di classe. Racconto di vite e di conti che non tornano (Einaudi): memoir di Giusi Palomba per esplorare archivi precari e ricucire il senso delle cose.

Non c’è mai stata una casa
e neanche un luogo di pace

Ne La mucca partorisce di notte (Sellerio), Patjim Statovci riflette sul soggetto senza radici condannato a patire per sempre l’assenza in età infantile di un posto che legittimamente potesse chiamare casa.

L’impresa di D’Annunzio
vista dai fiumani di oggi

Gloriosa impresa rivoluzionaria o mera occupazione militare capitanata da Gabriele D’Annunzio? La vicenda di Rijeka, allora Fiume, è narrata rovesciando la prospettiva nel film Fiume o Morte! di Igor Bezinovic.

Naufragio con spettatore
nei mari del postmoderno

Torna Postmodernismo (Einaudi) di Fredric Jameson e non risulta affatto datato, confermandosi saggio esemplare sulla logica culturale del tardo capitalismo o, se si preferisce, il racconto di un’invasione.