Nel romanzo I convitati di pietra (Einaudi) Michele Mari costruisce un dispositivo ludico che possa permettere la misurazione dell’imponderabile e l’abitabilità dell’ignoto attraverso la produzione di comico di stampo beckettiano.
Ferdydurke, o i turbamenti
del giovane Witold
Il Saggiatore prosegue con la nuova traduzione del suo primo romanzo la pubblicazione delle opere di colui che è considerato unanimemente il più grande scrittore in lingua polacca.
Autofictiografia
d’artista, Sincera
Vita e letteratura di Michele Mari si rispecchiano a vicenda nel suo ultimo romanzo, Leggenda privata (Einaudi) e nella raccolta di saggi I demoni e la pasta sfoglia (il Saggiatore).
