Nel romanzo I convitati di pietra (Einaudi) Michele Mari costruisce un dispositivo ludico che possa permettere la misurazione dell’imponderabile e l’abitabilità dell’ignoto attraverso la produzione di comico di stampo beckettiano.
Nel romanzo I convitati di pietra (Einaudi) Michele Mari costruisce un dispositivo ludico che possa permettere la misurazione dell’imponderabile e l’abitabilità dell’ignoto attraverso la produzione di comico di stampo beckettiano.