• sommario no.19
  • navigator bussole
  • space
  • orientamenti
  • space
  • bussole
  • space
  • mappe
  • space
  • letture
  • cpace
  • bussole
  • space
  • visioni
  •  
    Risentimento, o rabbia rancida,
    ma tu chiamale, se vuoi, emozioni in Rete
    di Elisabetta Risi
    risirisi
     

    Le cariche negative della frustrazione possono essere scaricate su un oggetto (meccanismo persecutivo), che per la persona risentita può costituire il capro espiatorio a cui imputare la colpa. L’individuazione del colpevole diviene tuttavia complessa quand’esso non è costituito da una persona in carne ed ossa, ma si palesano diversi capri espiatori (il Governo, il “sistema”, la sfortuna…) a cui si accolla la responsabilità della propria situazione. Citando alcune affermazioni dei net-users:

    “I colpevoli sono tanti: sono i montezemolo, i bombassei, i calearo…” (blogover40).

    “Il problema in questo paese non sono solo gli stranieri, ma una classe politica incapace!” (anagrafeprecari).

    Dai racconti di risentimento online si coglie anche il possibile processo di auto-colpevolizzazione che può essere a livello individuale (meccanismo depressivo):

    “Mi sentivo in colpa con me stesso e mettevo in dubbio le mie capacità in tutto” (tuttosulmobbing.blogspot),

    e sfociare talvolta in patologia (depressione):

    “Sono disperata, incazzata, depressa (…) ho avuto attacchi di panico, piangevo, mi davo della stupida, mi chiedevo come ho potuto fare una scelta del genere” (benessere.com/forum/).

    Oppure può essere un’auto-colpevolizzazione a livello di gruppo sociale al quale il lavoratore ritiene di appartenere:

    “La colpa è solo nostra, perché abbiamo paura di perdere quel poco che abbiamo” (miglioriamolavoro.blogspot).

    Analizzando le funzioni che i racconti di risentimento online sembrano avere, la prima fra queste appare quella identitaria. Attraverso i social network in Rete si problematizza la questione del riconoscimento:

    “Noi precari apparteniamo alla stessa categoria. Il nostro limite è la nostra diversità, la nostra intrinseca pluralità. Prenderne atto è il primo passo” (anagrafeprecari).

       [1] [2] (3) [4]
space <   sfoglia    |    sommario    |    orientamenti    |    bussole    |    mappe    |    letture    |    ascolti    |    visioni    |    sfoglia   >