La narrazione della guerra
per l’ascolto dei bambini

Rita Sineiro, Laila Domènech
Una fila per ogni cosa
Traduzione di Serena Magi

Hopi edizioni, Roma, 2025
pp. 40, € 16,00

Rita Sineiro, Laila Domènech
Una fila per ogni cosa
Traduzione di Serena Magi

Hopi edizioni, Roma, 2025
pp. 40, € 16,00


Come si racconta la verità a un bambino?
Laddove la realtà è fatta di feste di compleanno performanti, scarpe firmate grandi quanto un palmo di mano, pizzerie trasformate in parco giochi, in tutto questo delirante tempo bambino-centrico, come si racconta la verità a un bambino? E cioè che viviamo un tempo di eccedenza rubata alla necessità altrui, il tempo in cui la povertà delle periferie convive con la ricchezza del centro e in cui l’apparenza conta più del senso. Hopi Edizioni fa un tentativo, come spiega Silvia Dini Modigliani, una delle tre responsabili di Hopi Edizioni, in un’intervista rilasciata per Quaderni d’Altri Tempi.

“Una fila per ogni cosa racconta le migrazioni umane, quelle forzate, allargando lo sguardo sulla nostra specie: mentre crisi ambientali, guerre e riarmo ci spingono lontani gli uni dagli altri, continuiamo a cercare, e a raccontare, quell’equilibrio fragile che tutto tiene connesso”.

Una casa editrice da sempre impegnata nell’ecologia, apre le sue porte a un impegno di ecologia sociale e politica con la traduzione di Una fila per ogni cosa, testo di Rita Sineiro e illustrazioni di Laila Domènech. L’opera è dedicata al piccolo Alan Kurdi, il bimbo siriano di tre anni annegato nell’ottobre 2015 e ritrovato sulla spiaggia di Bodrum, Turchia. E come dimenticarla quella maglietta rossa bagnata dalle onde del Mediterraneo. A dieci anni da quella tragedia, questa coraggiosa casa editrice indipendente fa onore alla sua memoria attraverso un libro che vuol raccontare, vuole aprire una breccia di verità proprio per chi crediamo da quella verità debba esser protetto, creando mondi fittizi di tinte sgargianti e felicità di plastica. La voce narrante è quella di un bimbo che, assieme alla sua famiglia, deve lasciare la sua casa a causa della guerra. Dei piccoli carrarmati lasciano una traccia sporca sulle pagine nere con cui la storia ha inizio. I toni e i colori cupi si alternano al bianco dei gabbiani che si staglia su un mare blu. Pagine di lunghi cammini nel nulla, in un’aria di polvere e d’incertezze. Stivali pesanti, stivali militari che fermano l’andare, s’impongono sulla pagina con violenza. E poi il mare di notte e una nave in balia di esso. Si arriva, così, al campo profughi. Tende su tende. E ancora tende. Su terra grigia.

“Con tutte queste file, potete immaginare che niente succede all’ora giusta. Facciamo colazione all’ora di pranzo e quando finalmente arriviamo dal medico, nel tempo passato ad aspettare in fila siamo già guariti. Ma l’attesa più lunga e difficile fra tutte è quella per il cambio del colore del timbro. Il nostro è ancora rosso, e solo quando sarà blu potremo proseguire il cammino”.

Gocce di pioggia formano vortici in pozze marroni mentre nel cielo il bambino narrante osserva costellazioni di uomini e donne, amici e famiglia, calore, relazioni, sino alla forma di una casa, lì, proprio sotto la luna. Tutto ciò ci riguarda, è questo il messaggio delle editrici di Hopi edizioni, poiché siamo tutti e tutte connesse. Migrazioni animali, tema del libro Animal migrante di Antonio Sagna e Misa Poltronieri, migrazioni delle piante, al cuore di Cento semi che presero il volo di Isabel Minhós Martins e Yara Kono, migrazioni di uomini e donne, condivisione d’immaginari, sogni e speranze. Chi più e chi meno, anzi, verrebbe da dire chi molto di più e chi molto di meno. Perché se anche il percorso di Hopi edizioni racconta la connessione di ogni parte, da ciò che è “piccolo, piccolissimo” (cfr. Piccoli, molto piccoli, piccolissimi di Kribbel-Krabbel e Irene Penazzi), fino al sole (cfr. Prendere aria, prendere il sole di Isabel Minhós Martins e Bernardo P. Carvalho), quando mettiamo i piedi a terra, è la disuguaglianza che ci accompagna sin da piccoli, tra i banchi di scuola e negli attraversamenti cittadini. Un libro illustrato per raccontarla allora, per raccontare la guerra, le migrazioni forzate, la violenza del confine. Non delegare allo scorrere incontrollato delle notizie di un TG di un televisore lasciato sempre acceso ma che sia una voce materna, tra le calde coperte di un letto, che possa fermarsi a rispondere alle domande, che possa spiegare perché i colori sono così cupi e che accompagni, con la sua intenzione d’amore, il sogno finale della voce narrante, di un bimbo che vuole solo ritornare a casa.
Hopi Edizioni non è sola nel difficile compito di avvicinare grandi e piccini alla narrazione della verità. In Il nemico. Una storia contro la guerra di Davide Calì e Serge Bloch pubblicato da Terre di Mezzo, sulla pagina bianca si stagliano le immagini speculari di due soldati: stesse paure, stessi affetti, stesse sofferenze. Scoprirsi nemici eppure così identici. Un altro bambino con la sua maglietta rossa, prende l’abbraccio del vento a braccia aperte e scivola sopra un’onda di mare in Ninna nanna del Mediterraneo di Lorenzo Tozzi, Laura Moro e Fuad Aziz pubblicato da Curci.
Ad accompagnare i personaggi di Una fila per ogni cosa c’è una valigia piena delle cose necessarie.

“Prese la valigia più grande che avevamo in casa e mi ci mise dentro. In quella valigia c’era tutto quello che andava salvato, diceva durante il cammino”.

Tutto quello che andava salvato. La verità è che se davvero volessimo creare un mondo perfetto per i nostri figli, dovremmo semplicemente salvare la possibilità di un mondo più equo.

Visioni
  • Davide Calì, Serge Bloch, Il nemico. Una storia contro la guerra, Terre di Mezzo, Milano, 2014.
  • Kribbel-Krabbel, Irene Penazzi, Piccoli, molto piccoli, piccolissimi, Hopi Edizioni, Roma, 2021.
  • Isabel Minhós Martins, Yara Kono, Cento semi che presero il volo, Hopi Edizioni, Roma, 2021.
  • Isabel Minhós Martins e Bernardo P. Carvalho, Prendere aria, prendere il sole, Hopi Edizioni, Roma, 2022.
  • Antonio Sagna, Misa Poltronieri, Animal migrante, Hopi Edizioni, Roma, 2020.
  • Lorenzo Tozzi, Laura Moro, Fuad Aziz, Ninna nanna del Mediterraneo, Curci, Milano, 2024.

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