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Le norme redazionali che seguono sono state scritte sia per aiutare coloro che avessero desiderio di scrivere per Quaderni d’Altri Tempi sia perché il rispetto delle stesse è di enorme aiuto per la produzione della rivista. Vi preghiamo, pertanto, di leggerle attentamente e di seguirle nel caso abbiate intenzione di collaborarvi. |
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INDICAZIONI GENERALI
La rivista Quaderni d'Altri Tempi è un bimestrale. |
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01. La prima è denominata Orientamenti
Ospita gli editoriali dei direttori della rivista ed è, quindi, esclusivamente di loro competenza, fatta eccezione per particolari numeri speciali. |
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02. La seconda sezione è intitolata Bussole
È dedicata all'approfondimento a partire dalle novità nel campo dell'editoria, dello spettacolo e dell'intrattenimento. Si tratta dell'area alla quale vanno indirizzate le proposte di collaborazione.
In questa sezione non richiediamo delle semplici recensioni lunghe, ma lo sviluppo di uno o più temi proposti/suggeriti dal prodotto culturale prescelto. Ad esempio, se il tema è l'ultimo film di Tarantino, si potrà svolgere un ragionamento sull'evoluzione del suo cinema, oppure sullo stato dell'arte di quel particolare genere cinematografico, o ancora se e come il film in questione intreccia legami con altri generi anche non cinematografici, ma le possibilità di costruzione sono, è chiaro, molte di più. Una sinossi andrebbe comunque riportata a beneficio dei più.
Andranno considerati:
- Libri (inclusi cataloghi di mostre e musei)
L'arco temporale di riferimento è di sei mesi prima dell'uscita del numero su cui si pubblicherà l'articolo.
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03. La terza sezione della rivista è monografica e si intitola Mappe.
I temi affrontati vengono decisi dalla direzione editoriale e i contributi vengono richiesti ai collaboratori in base alle loro competenze. In questa sezione, quindi, non è possibile proporre un singolo articolo. Qualora si volesse suggerire un argomento monografico lo si dovrà accompagnare anche dalla proposta di una serie di possibili interventi realmente ottenibili. |
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Tassativo e valido per ogni sezione della rivista: non scrivere in prima persona. |
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OCCHIELLI E TITOLI
Gli occhielli vanno fatti così
VISIONI / METROPOLIS
ASCOLTI / FROM GRANITE TO WIND
LETTURE / IL TACCUINO DI TALAMANCA
Prendete nota di spazi, parti in M/M o in M/m, virgole.
In VISIONI se il film è nelle sale si riporta il produttore, se home video va la casa di produzione del dvd/ray, in caso di mostra al posto dell’autore si indica il curatore così:
(a cura) di |
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INDICAZIONI GENERALI
Negli articoli tutti i titoli
vanno resi in corsivo e mantengono il corsivo non solo libri o dischi o
serie televisive, ma anche singoli racconti, brani, episodi. In corsivo
anche le testate giornalistiche, non tra virgolette.
Citazioni e rimandi testuali e stesura bibliografia/discografia/filmografia
Si è preferito eliminare le note a pié
di pagina. Pertanto, si utilizzerà solo la bibliografia (o
discografia, ecc.) e i rimandi seguiranno lo stile
“anglosassone”. L’anno di uscita
dell’opera in questione (film, romanzo, Lp) andrà
contestualizzato nel testo.
“È l’evidenza di un tempo senza oggetto che non è di nessuna storia” (Augé, 1970) oppure laddove venga citato altro testo con medesimo anno dello stesso autore (Augé, 1970a) mentre l’altro testo verrà indicato con (Augé, 1970b).
La bibliografia, invece, va posta alla fine del saggio/articolo e va redatta nel seguente modo:
Augé Marc, Rovine e macerie, Bollati Boringhieri, Torino, 1970.
Se l’autore è un curatore, dopo il nome aggiungere la dicitura tra parentesi tonde (a cura di). Se non è indicato l’autore, ma il libro è comunque di vari autori, indicare la dicitura A.A.V.V., che sta per autori vari.
Nel caso di articoli tratti da rivista, aggiungere, dopo il
titolo scritto in corsivo, il nome della rivista, sempre in corsivo con
a seguire il numero e l’indicazione temporale.
Eco Umberto, Apocalittici e integrati in Quaderni d’Altri Tempi, Numero 2, Primavera 2007, Editoriale Quaderni, Napoli.
Se la rivista o l’articolo sono online, indicare l’URL completo:
http://quadernisf.altervista.org/numero10/fossile1.htm
Le citazioni all’interno delle citazioni prendono le virgolette a sergente “Non vi metta piuttosto un ordigno dentro, un congegno capace di forare l’«incubo della storia», perché vi risuoni un evento” (Vattelapesca, 2011).
Si utilizza ibidem per le citazioni a
seguire dello stesso testo.
Secondo Foucault i discorsi non vanno considerati (nel nostro caso in particolare il discorso psichiatrico) “come degli insiemi di segni (di elementi significanti che rimandino a contenuti o a rappresentazioni), ma come delle pratiche che formano sistematicamente gli oggetti di cui parlano” (Foucault, 2005). Per questo motivo “le regole di formazione [di un campo discorsivo] si collocano non nella ‘mentalità’ o nella coscienza degli individui, ma nel discorso stesso; conseguentemente, e secondo una specie di anonimato uniforme, si impongono a tutti gli individui che cominciano a parlare in quel campo discorsivo” (ibidem).
Quando un autore cita un suo stesso testo pubblicato in altra sede, deve in ogni caso riportare la fonte.
Per le citazioni di dischi o singoli brani o composizioni musicali, si indicherà solo l’anno originario di uscita, se si tratta di un’incisione musicale, o la data di composizione o di prima esecuzione. Quindi si scriverà nel testo:
Satisfaction (1966) consacrò i Rolling Stones come i rivali dei Beatles.
In discografia andrà segnalato il titolo dell’album in cui è contenuto il brano, l’etichetta discografica, l’anno. Laddove si parla di uscite precedenti il digitale, si dovrà comunque citare l’edizione più recente. Ad esempio:
Rolling Stones, London Years, RCA, 2002.
Idem per le citazioni da film o telefilm: nel testo si indicherà l’anno di uscita più recente in dvd o blue ray. Si scriverà:
2001 Odissea nella spazio (Kubrik, 2004) sancisce la fine…
e in videografia:
Kubrik Stanley, Odissea nella spazio, Warner Home Video, 2004.
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INDICAZIONE GENERALI
Per tutte e tre le sezioni, quando si riportano solo titoli di uno stesso autore (specie in Ascolti), si scriverà:
Una selezione per conoscere meglio l’opera di Stanley Kubrick
Odissea nella spazio, Warner Home Video, 2004.
Il dottor Stranamore, Warner Home Video, 2002.
Lolita, Warner Home Video, 2000.
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Ortografia e punteggiatura
A. Tutti i nomi propri vanno messi per esteso - nome e cognome - la prima volta che si citano.
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B. Corsivo: Va usato per tutti i titoli di libri, episodi di serie televisive, film, dischi e fumetti, ma anche per i titoli dei singoli brani, dei racconti e delle marche, comprese le linee di prodotto (Mulino
Bianco è una marca, ma i Fagottini sono
una linea, si mettono entrambi in corsivo). Il corsivo si mantiene per tutto il testo.
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C. Il punto chiude la parentesi, non va
messo prima della chiusura delle virgolette. “È l’evidenza di un tempo senza oggetto che non è di nessuna storia” (Augé, 1970).
NON
“È l’evidenza di un tempo senza oggetto che non è di nessuna storia.” (Augé, 1970).
N.B Per i titoli di libri o film, in generale:
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D. Numeri e anni
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E. Virgolette
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