Lost in Web

 

di Simona Vitale

 


Facile perdersi nella rete. Ancora più facile è perdersi in essa se l’oggetto ricercato è Lost, il serial tv di J.J. Abrams, trasmesso negli Stai Uniti dal network ABC.

Ciò che ricerca ardentemente la comunità virtuale di Lost è una risposta (forse più di una) che soddisfi plausibilmente i numerosi interrogativi sollevati dalla visione del programma televisivo.

Come per Twin Peaks (e in misura minore per X-Files e Alias) il meccanismo narrativo procede per aggregazione di domande e non per risoluzione dei quesiti, cosicché ogni mistero svelato pone nuovi interrogativi e rafforza la suspence.

Come per molti telefilm di successo la rete diviene il luogo dove la finzione narrativa prosegue e si espande oltre gli schermi televisivi. Ciò che qui cambia è la portata del fenomeno, il gioco di rimandi tra una pagina web e l’altra, l’extrareferenzialità dei contenuti. Infatti, il numero di siti dedicati alla serie è quantitativamente elevato.

Molti di questi sono per così dire “ufficiali” ovvero messi in piedi dai produttori del programma. Esemplare è il caso di The Fuselage.com (The Official Site of the Creative Team Behind LOST. Sponsored by J.J. Abrams), un sito grazie al quale è possibile interagire con i produttori, registi, sceneggiatori ed attori della serie nonché ovviamente comunicare con i fan.
Accanto a questa modalità di interazione verticale (tra il fan ed i producer) ed orizzontale (tra i fan stessi) si collocano, in numero imprecisato, tutti quei siti che in maniera più o meno esplicita fanno riferimento a Lost.
L’aspetto, le modalità di interazione e le caratteristiche di tali siti variano grandemente l’uno dall’altro, ma possono genericamente essere distinte in sei categorie che tengono conto di elementi simili nella  forma e nel contenuto.

-          I siti promozionali

-          I forum

-          Le chat

-          I siti che legittimano la trama come reale

-          I siti che delegittimano la trama come reale

-          I blog

 

Nel primo gruppo (siti promozionali) rientrano tutte le operazioni di esplicita promozione del telefilm sul web. È il caso, ad esempio del sito della ABC dove uno spazio interattivo (con giochi e videoclip) è interamente dedicato alla serie.

Analogamente il sito di Raidue (la rete che in Italia trasmette il programma sulla tv generalista) e Fox (il network della tv satellitare) offrono visibilità al serial con informazioni e file multimediali.

Al secondo gruppo appartengono un numero considerevole di siti che offrono grande interattività ai fan i quali possono confrontare idee e supposizioni sull’avvicendarsi della storia. E’ in questo gruppo che ritroviamo il maggiore proliferare di teorie suggerite dagli spettatori a proposito dei misteri di Lost.

I forum rappresentano la forma di interazione maggiormente frequentata ed in essi va ascritta anche l’attività di Lost Studies[1] (http://www.loststudies.com), un sito dove professori e ricercatori universitari indagano sugli aspetti sociali del fenomeno. Le chat rappresentano invece la categoria meno frequentata dai fan ed il loro numero è estremamente esiguo a confronto dei forum ad esso dedicati.

Più complesso è il discorso che riguarda i siti in cui la trama del telefilm viene spacciata come reale. È il caso del sito della compagnia aerea Oceanic Airlines (http://www.oceanic-air.com), la linea di volo scelta dai protagonisti della serie per viaggiare da Sydney a Los Angeles. La fittizia Oceanic Airlines, già utilizzata nel mondo del cinema e dei telefilm (come in Alias) si presenta sul web con un’interfaccia tipica dei siti delle compagnie aeree con loghi, sponsorizzazioni, costi del viaggio, promozioni ecc.. Chi volesse prenotare un posto in aereo con la suddetta compagnia è però informato dalla stessa che tutte le linee sono state soppresse a causa dell’incidente avvenuto al Flight 815, l’aereo su cui si trovavano i protagonisti del telefilm nel prologo della vicenda filmica[2].

 


[1] La società per lo studio di Lost è un’organizzazione internazionale dedicata alla discussione critica della serie.

[2] Nella homepage della Oceanc Airlines si legge infatti “We regret to announce that Oceanic Airlines has ceased all operations effective immediately. Michael Orteig, President of Oceanic Airlines, released this statement: "After 25 years of service, we are forced to close our doors. Due to financial difficulties in the wake of the Flight 815 tragedy, we are no longer able to sustain service. We are deeply sorry that we can no longer serve our loyal customers, and apologize for any inconvenience our decision will cause. Passengers of Oceanic Airlines are encouraged to contact their travel agent or one of Oceanic's airline partners to make alternative travel arrangements”.

    (1)  [2]  [3]