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    L’inaudito (in)contro di DJ Spooky e Scanner
    nella città galleggiante
    di Beatrice Ferrara

    Nella sua musica gli spazi geografici, culturali e temporali sono sempre in diretta comunicazione: minimalismo europeo, hip hop, dub, filosofia, cinema, letteratura, pubblicità. Intuendo il flusso culturale come legame sotterraneo (o subliminale) che tiene insieme tutti gli elementi disparati, Paul D. Miller si immerge pienamente nella cultura contemporanea globale attraverso la pratica performativa nera del taglio e del remix. Lo fa nella persona di DJ Spooky that Subliminal Kid, il “DJ fantasma”, il “Ragazzo Subliminale” (come il personaggio del “ladro” di jingles del romanzo del 1964 Nova Express di William Burroughs, geniale utilizzatore della tecnica del cut-up in letteratura). L’attenzione sempre maggiore alla tecnologia digitale ed ai suoni minimalisti e urbani fa di Spooky uno dei più noti artisti del panorama illbient, la deriva “malata” (“ill”) del genere ambient. È proprio nell’incerto territorio dell’ambient music che Spooky e Scanner vengono a contatto. Per la realizzazione dell’album, tanto Miller quanto Rimbaud portano con sé le loro ‘scatole degli attrezzi’: archivi di tecniche (strategie performative, suoni sparsi e confuse memorie) e di tecnologie (strumentazioni, dispositivi, storie biografiche). Una macchina, Scanner, ed uno spettro subliminale, Spooky. Delle macchine, lo scanner ed il computer, ed un genere fantasmatico: l’ambient music fusa al remix hip hop-dub. Nell’album, frammenti di comunicazione (stralci di conversazioni telefoniche alterate, annunci radio manipolati, rumori bianchi, voci ai citofoni) raccolti da Scanner in diverse città sono manipolati e intessuti a liquidi loops elettronici su cadenze hip-hop e dub creati in digitale da DJ Spooky. L’effetto è quello di un continuum  uditivo in cui i suoni incorporei delle metropoli si liberano della loro funzione informativa per divenire eventi sonori puri e trasformati in fantasmagorie audio, rivelando altri sensi ed altre potenzialità. 
    I pezzi dell’album si susseguono in un continuum sonoro in cui il nesso è dato dalla parola a-significante e dal disturbo sonoro, il cui uso sorprendente più che marcare un’interruzione segna un intervallo congiuntivo fra i diversi tempi e spazi che abitano la città. Questi legami non-informativi, non-narrativi e non-razionali trasformano così la città in un “espace quelconque” (Deleuze, 1983), uno spazio eterotopico in cui il viaggio è fra ambienti affettivi percorsi da flussi di soggettività liquide.
    Come traccia sonora di un’alleanza, The Quick and the Dead nasce, dunque, nell’intervallo fra Scanner e DJ Spooky, dalla sintesi alchemica delle qualità espressive dei due artisti. Un’alleanza, però, ha sempre in sé una battaglia, passata o futura. Così, dalla copertina dell’album si scopre che The Quick and the Dead, come opera collettiva, è firmata: “DJ Spooky vs Scanner”. “Vs”, “contro”, opera una “sintesi disgiuntiva” (Gilles Deleuze e Félix Guattari, 1980) fra gli stili di Rimbaud e Miller. Contemporaneamente, è infatti possibile ascoltare tanto i frammenti vocali di Scanner quanto l’eco dei ritmi hip hop e dub di DJ Spooky; i due motivi, però, non danno origine ad un’accumulazione sonora disordinata, ma passano l’uno nell’altro pur rimanendo eterogenei e discernibili. Si scivola così verso la materia dell’opera, che è tutta passaggi, riverberi, sbalzi di volume e cambi di velocità, balbettii sonori e lunghissimi sussurri. Come nella tradizione delle battaglie hip hop, dove la guerra fra i Master of Cerimonies (MCs), i DJs, è una battaglia a colpi di rime (sonore e parlate) tanto differenti quanto assonanti, che rievocano, nell’avvicinamento-allontanamento che è lo spazio della cerimonia, l’incessante ritorno delle memorie, e nella continua invenzione iscrivono l’evento stesso in un archivio performativo aperto, in The Quick and the Dead lo spazio che l’album-come-alleanza ritaglia nella produzione artistica di Spooky e di Scanner è dato dalla battaglia continua fra ripetizioni e variazioni.

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