Comprendere il mondo
è un far bene di conto

Ernest London
è giusto?
Quaderno di attività critiche
Illustrazioni di Fred Sochard

a cura di Linda Podio
e Francesca Brunetti

Hopi edizioni, Roma, 2026
pp. 47, € 13,00

L’evento Intermezzo matematico-critico, laboratorio sviluppato a  partire da È giusto? Quaderno di attività critica (Hopi) si è svolto sabato 16 maggio 2026 nell’ambito della sezione Il mondo salvato dai ragazzini
del Salone internazionale del libro di Torino.

Ernest London
è giusto?
Quaderno di attività critiche
Illustrazioni di Fred Sochard

a cura di Linda Podio
e Francesca Brunetti

Hopi edizioni, Roma, 2026
pp. 47, € 13,00

L’evento Intermezzo matematico-critico, laboratorio sviluppato a  partire da È giusto? Quaderno di attività critica (Hopi) si è svolto sabato 16 maggio 2026 nell’ambito della sezione Il mondo salvato dai ragazzini
del Salone internazionale del libro di Torino.


Faresti meglio a lavorare di meno e camminare di più.
Dopo aver terminato l’esercizio che chiede di calcolare quanti chilometri all’ora vengono percorsi all’anno da un automobilista, contando non solo le ore trascorse al volante ma anche le ore di lavoro necessarie per pagare l’auto, la benzina, la manutenzione, l’assicurazione ecc., “Faresti meglio a lavorare di meno e camminare di più” è la conclusione di Linda Podio, traduttrice e curatrice, insieme a Francesca Brunetti, del libro è giusto? Quaderno di attività critiche di Ernest London, edito da Hopi edizioni. Linda è seduta assieme a diversi gruppi di giovani e giovanissimi, accompagnati dai loro genitori, intorno a uno dei grandi tavoli della Sala Scienza nel padiglione Laboratori del Salone del libro di Torino 2026. Sui tavoli è stesa una grande tovaglia di carta su cui ragazzi e ragazze delle medie e delle superiori sono intenti a far di conto.
A supporto dell’attività, il nuovo testo di Hopi edizioni che, attraverso lo strumento della matematica, invita a riflettere sulle cose del mondo: la povertà, la disuguaglianza, l’inquinamento. Un libro di denuncia che svela importanti tematiche politiche attraverso un approccio logico-matematico. Linda Podio interagisce con una bambina che frequenta le scuole secondarie di primo grado; accanto a loro la madre allatta la bimba più piccola mentre la figlia intermedia ha costruito una sua tana sotto il tavolo, circondata da albi illustrati. Più in là, un papà e suo figlio sono impegnati nel calcolo sul salario minimo mentre dei ragazzi delle superiori hanno quasi terminato tutti gli esercizi che il testo propone.

La bimba che segue Linda Podio chiama la mamma entusiasta della riuscita del suo calcolo e soprattutto della sua scoperta: oltre a sapere, adesso, che se il papà non usasse l’auto e camminasse di più, potrebbe lavorare di meno, ha scoperto che per andare su Marte è stata spesa più o meno la stessa cifra necessaria affinché tutte le persone dell’Africa subsahariana abbiano accesso all’acqua. Linda spiega che questo non vuol dire che non bisogna andare su Marte perché il desiderio di conoscenza dell’essere umano è qualcosa di molto prezioso; semplicemente, così come si sono trovati i soldi per andare su Marte, potremmo trovare i soldi affinché nessuno debba più aver sete. E così, da un calcolo matematico, è nata una riflessione politica a cui la bimba ha avuto accesso attraverso la sua capacità di far di conto. Una scienza etica, così la definisce Linda Podio che ci racconta:

“Premetto che il mio lavoro non è fare la traduttrice, l’ho fatto solo perché ho trovato questo libro e me ne sono innamorata e ho cercato qualcuno che lo potesse pubblicare; essendo un libro prettamente di matematica, non avendo grandi esperienze di traduzione e siccome ho anche vissuto in Francia per lavoro e il francese più o meno lo sapevo, mi piaceva l’idea di curarlo, più che tradurlo”.

Podio, che di professione è un’astrofisica, ci racconta che la potenza di questo testo è far capire come la matematica non sia qualcosa di astratto, ma possa divenire un utile strumento per capire il mondo.

“Spesso penso che i ragazzini, ma anche gli adulti, si possano spaventare perché reputano questi calcoli troppo difficili. In realtà non sono così difficili anche perché è vero, ci sono tanti zeri ma raccogliendoli, poi i conti sono facili. E l’idea è imparare a immaginare i numeri grandi, perché noi non riusciamo mai a immaginarli! Anche quando io faccio delle lezioni di astrofisica per i bambini, faccio fare subito un esercizio che è anche nel libro ossia convertire un milione di secondi e un miliardo di secondi in una quantità che capiamo: un milione di secondi sono circa 11 giorni, un miliardo di secondi sono 33 anni e quindi se tu pensi alla distanza tra 11 giorni e 33 anni, pensa che differenza c’è allora tra un milionario e un miliardario; pensa che differenza c’è nel percorrere un milione di chilometri e un miliardo di chilometri. Anche quando diciamo che uno guadagna un miliardo all’anno e uno un milione, sono numeri talmente grandi che noi non capiamo, mentre quantificare ti può far capire quanto è grande la disparità sociale che c’è, ti può far capire, ad esempio, quanti soldi possono servire per dare acqua a tutte le popolazioni dell’Africa subsahariana. Poi i bambini… tutti forti in matematica, questa è una capacità di ragionare che perdiamo da grandi perché ci facciamo spaventare. In realtà pensare ai numeri ci da l’idea che abbiamo gli strumenti per capire da soli, senza farci indottrinare”.

Una tovaglia di carta e dei pennarelli. È così Hopi edizioni porta in giro il suo nuovo libro e la sua missione di ecologia sociale affinché anche i più piccoli possano costruirsi un’idea di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. A nostro avviso, un libro che ogni istituto scolastico dovrebbe adottare.

“Il 22 gennaio 2021 è entrato in vigore il Trattato internazionale sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW), adottato nel 2017 da 122 Stati. La Francia non lo ha né firmato né ratificato. Solo nel 2024 ha stanziato 6,4 miliardi di euro per la deterrenza nucleare. Quanto spende la Francia ogni minuto per le armi nucleari?”.

Provate a rispondere a questa domanda, a immaginare quanto welfare sociale potrebbe essere sostenuto con cifre del genere, ospedali, scuole, messa in sicurezza dei territori; proviamo a ricordare la risposta ogni volta che il partito di turno ricomincia a parlare anche qui, in Italia, di nucleare e di corsa agli armamenti.