Non è un uccello! Non è un aereo! È un trend!
di
Gennaro Fucile

 



A qualcuno piace freddo

Offrire qualcosa di unico. Non si inizia neanche a competere privi di questo requisito. Vale per un singolo prodotto

o un intero punto di vendita. Tutto quanto si realizza di autenticamente nuovo, nasce sotto questo segno. Tutto quanto si propone deve distinguersi dall’offerta precedente. Se si dispone di qualcosa di unico, si possiede una forza d’attrazione in grado di azzerare qualsiasi ostacolo, distanze, prezzi e le possibili considerazioni sull’effettiva utilità della meta agognata. Chiedere ai collezionisti può essere istruttivo, leggere Ristorante al termine dell’universo [5] è istruttivo e divertente. Ne è autore Douglas Noel Adams, impostosi all’attenzione del pubblico dei lettori di fantascienza con Guida galattica per autostoppisti di cui Ristorante al termine dell’universo è il seguito.

Qualche passo dal romanzo prima di arrivare al nostro presente.

“Il ristorante al termine dell’universo rappresenta una delle speculazioni più azzardate di tutta la casistica degli esercizi ristorativi.

Visto da fuori il ristorante assomiglia a una gigantesca stella marina luccicante approdata su un isola deserta. Ognuno dei suoi bracci ospita i bar, le cucine, i generatori del campo di forza che proteggono l’intera struttura e il pianeta abbandonato su cui essa si trova, nonché le Turbine Temporali che la fanno oscillare lungo l’asse del momento cruciale...

... I tavoli erano disposti a ventaglio intorno all’area centrale, dove c’era una piattaforma su cui una piccola orchestra suonava musica leggera. I tavolini dovevano essere almeno un migliaio, e tra l’uno e l’altro si vedevano qua e là palme ondeggianti, fontane scroscianti, statue bamboleggianti, in una parola gli addobbi tipici di quei ristoranti che spendono dieci per poter dare al cliente l’impressione che si sia speso venti. Milliways (questo è il nome del ristorante) è racchiuso in una vasta bolla temporale e proiettato avanti nel tempo fino all’istante preciso della Fine dell’Universo. In questo ristorante i clienti prendono posto al tavolo e mangiano cibi succulenti guardando l’intero cosmo esplodere intorno a loro.” Davvero unico. Al presente, ognuno cerca di fare del proprio meglio: il 14 ottobre scorso, a Milano, ha aperto l’Absolute Ice Bar, tutto di ghiaccio, voluto dalla vodka Absolute. Non serve alzare tanto il gomito per confondersi e credere di trovarsi nella casa di Superman. Non si può restare indifferenti di fronte a tanta ostinata ricerca dell’originalità, al massimo un tantino freddi...

 


[5] Douglas Noel Adams, Ristorante al termine dell’universo (The restaurant at the End of the Universe), Classici Urania n. 200, Mondadori, Milano 1993

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