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    Prince of Persia
    di 
    Ubisoft

    Prince of Persia, dopo circa vent’anni, ancora una volta. Rinnovato, perso e ritrovato, il principe persiano torna, dopo aver viaggiato nel tempo e nello spazio, stavolta per salvare il mondo dall’oscurità. È una poesia disneyana per gli occhi: saltare, arrampicarsi e prodursi in spettacolari wall running sono operazioni che regalano momenti semplicemente entusiasmanti, grazie alla semplice pressione di un tasto ed un movimento laterale dello stick analogico è possibile viaggiare a perdifiato per i vari livelli, correndo sui muri, sfruttando le pareti come trampolini, saltando da una colonna all’altra per atterrare su una trave sospesa nell’azzurro del cielo o scivolando tra massi inclinati e privi di appigli: timing e velocità d’esecuzione quindi sono fondamentali, sebbene Prince of Persia sia piuttosto accondiscendente nei confronti degli errori, soprattutto quando a mancare è il tempismo. Già, perché ogni qualvolta si incappa in errori nei salti o direzioni fallate per la fretta, c’è sempre la mano della comprimaria Elika a soccorrerci, fungendo, de facto, da checkpoint istantaneo, riportandoci sulla più vicina piattaforma sicura rendendo così il Principe immortale. Le congetture su cosa comportasse l’immortalità del Principe sono divampate con frequenza nei vari forum. In realtà, le dipartite in Prince of Persia avvengono un minuto sì … e l’altro minuto pure! Quindi dal punto di vista pratico, cambia poco o nulla, anzi in tal modo si tiene a bada la frustrazione, poiché è possibile riprovare più volte un passaggio ostico senza il timore di dover ricominciare daccapo il livello. Sotto il profilo concettuale, Ubisoft ha cercato di dare una propria risposta alle discussioni accademiche, vertenti sulla scarsa plausibilità della morte del protagonista di un videogioco. L’importante, comunque, è che tale artificio si riveli alla prova dei fatti inappuntabile, una sorta di benedizione infine, per un gameplay così peculiare e stupefacente.
    Valerio Volpicelli

    Prince of Persia
     
    titolo 
    Prince of Persia

    piattaforma X360/PS3/Wii

    genere Action Adventure

    sviluppatore Ubisoft

    distributore Leader

    publisher Ubisoft

    supporto DVD/Blu Ray Disc

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    Il Professor Layton e il Paese dei Misteri
    di 
    Level-5

    Il primo impatto con Professor Layton and the Curious Village è di quelli che rimangono a lungo nella memoria. A colpire, immediatamente e senza possibilità di scampo, tutto ciò che ha davvero poco a che fare con il gameplay in se stesso. Transitando da una schermata all’altra, per le strade di St. Mystére molto spesso ci si ritroverà a pensare alle opere del grande Hayao Miyazaki, la cui somiglianza è incontestabile. Il breve ed efficace filmato iniziale ci cala subito nel pieno della vicenda: la morte del barone Augustus Reinhold richiede il nostro intervento; egli ha lasciato in eredità un misterioso tesoro, la Golden Apple, che è stato nascosto persino alla moglie che ora ne esige di diritto il contenuto. Ottimo il doppiaggio dei due protagonisti, così come ottimo è l’aspetto grafico e narrativo, entrambi strettamente intrecciati: la cittadina di St. Mistére narra di sé e dei suoi abitanti in ogni viuzza, piazza personaggi ed oggetti incontrati; ogni luogo è da esplorare con dovizia per scovare i piccoli segreti celati ovunque, il tutto dipinto con colori caldi, dai tratti netti e dettagliati come fosse un grande acquerello. A proposito del gameplay, gli abitanti del villaggio tratteranno Layton ed il suo assistente Luke come fossero estranei, ai quali parleranno solo se riusciranno a risolvere gli enigmi proposti di volta in volta. Il gioco oscilla tra l’avventura grafica e il puzzle game rendendo impossibile una definitiva scelta tra le due opzioni. Ad ogni modo la parte principale è interamente occupata dalla risoluzione di intricati enigmi e rompicapo vari. Ogni personaggio, ogni passo avanti nella storia è rappresentato e introdotto da un nuovo ostacolo intellettuale da affrontare. Professor Layton And The Curious Village è in fin dei conti, un puzzle game sapientemente mascherato da adventure e, anche senza indagine investigativa, possiamo definirlo i migliore nel suo genere disponibile per la console portatile di casa Nintendo.
    Valerio Volpicelli

    Professor Layton
     
    titolo 
    Il Professor Layton e il Paese dei Misteri

    piattaforma Nintendo DS

    genere Puzzle Game Adventure

    sviluppatore Level-5

    distributore DDE

    publisher Nintendo

    sistema video PAL

    supporto Cartuccia DS

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    Street Fighter IV
    di 
    Capcom

    Si dice picchiaduro, si scrive Street Fighter! Il quarto capitolo di casa Capcom non delude le aspettative dei fan, presentando una serie di modalità di gioco e di caratteristiche in grado di riassumere tutto quel che di buono, negli anni, ha fatto vedere la serie. Troviamo l'Arcade Mode, la classica modalità “da sala”, in cui cimentarsi in una serie di stage dalla difficoltà crescente: i primi sei casuali culmineranno negli ultimi due, in cui affrontare la nemesi naturale del combattente selezionato e il boss finale Seth. Troviamo poi il Versus, la modalità Allenamento ed infine la modalità Sfida: tutte queste modalità di gioco collaterali premieranno l'utente con colori alternativi per i costumi, titoli da inserire nel profilo di Street Fighter IV e molto altro, in maniera da risultare sempre appetibili. In Street Fighter IV, insomma, c'è davvero molto da fare. Non potevano certo mancare le mosse speciali (Hadoken e Shoryuken in primis) la cui esecuzione è vincolata, oltre ad uno dei tasti d'attacco, a qualche particolare movimento dello stick analogico sinistro (classici mezze rotazioni o giri completi). La vere novità sono costituite dall’ intero comparto grafico, tridimensionale sì, ma che strizza l’occhio al retrò grazie al sapiente uso del cel shading e nell'intelaiatura ludica, il Focus Attack, ovvero la possibilità di spezzare l'animazione di un attacco speciale concatenando devastanti combo, capaci di dare sfogo a tutta la fantasia e creatività del giocatore. Il titolo Capcom presenta dunque un gameplay immediato ma allo stesso tempo profondo e molto tecnico, adatto quindi agli esperti che vogliono approfondire l'esperienza spendendo ore ad imparare ciascuno step di una combo, ma anche a coloro che ricercano qualche serata di divertimento leggera e disimpegnata.
    Valerio Volpicelli

    Street Fighter IV
     
    titolo 
    Street Fighter IV

    piattaforma X360/PS3

    genere Picchiaduro

    sviluppatore Capcom

    distributore Halifax

    publisher Capcom

    supporto DVD/Blu-ray

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